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domenica 28 aprile 2013

3x03 - Cosplayer picchiato al Comicon: la Storia di Gennaro

Questo post è diverso da tutti gli altri, perché affronta una situazione differente da tutte le altre.
Oggi vi voglio raccontare una storia, la storia di Gennaro.

Gennaro è un ragazzo come tanti altri in Italia: legge fumetti, guarda cartoni animati, gioca a videogiochi e come molti altri, partecipa alle fiere del fumetto; quei fantastici eventi che di città in città, si susseguono mensilmente ogni anno per radunare gli appassionati del genere, che sono soliti praticare cosplay. E' doverosa una premessa di qualche riga per i pochissimi che non sapessero cos'è il cosplay: come la parola stess indica (COStume PLAYer) si tratta di divertirsi a vestire per un giorno, gli abiti di qualcun altro, nello specifico personaggi di finzione provenienti dal panorama fumettistico ed animato, ma anche videoludico, televisivo e cinematografico. La particolarità di quest'hobby sta nel fatto che molti dei praticanti oltre che fabbricare personalmente costumi, parrucche, armi ed accessori, interpretano anche caratterialmente il personaggio, facendo spesso gruppo ed esibendosi sul palco con pose e scene a tema.


Era quello che aveva in mente di fare Gennaro, al Napoli Comicon 2013, ma che a causa della maleducazione e dell'inciviltà di pochi, non ha potuto... ma andiamo con ordine. Nella giornata di sabato 27 aprile, Gennaro aveva deciso di partecipare al Comicon con il cosplay del Red Ranger, il carismatico capo in rosso del celebre team dei Power Rangers. Dopo aver regolarmente pagato il biglietto d'ingresso ed essere entrato in fiera, sul viale delle fontane, il ragazzo racconta d'aver subito un'aggressione:

"il mio giudizio riguardo la giornata di oggi.
Bene volevo solo dire di quanto sono deluso, incazzato, di quanta rabbia provo in questo momento per cio' che e' accaduto oggi. Oggi al napoli comicon sono stato aggredito da un gruppo di ragazzi mentre giravo in cosplay, per la cronaca ero il power ranger rosso, bene, ero appena entrato in fiera e stavo sul viale delle fontane quando un gruppo di ragazzi mi hanno accerchiato e stringendomi hanno iniziato a darmi schiaffi e calci."

Gennaro si trovava quindi in un'area che doveva essere monitorata dalla sicurezza della manifestazione. Prosegue poi il ragazzo:

"Ovviamente il costume e' andato distrutto, sono andato dalla sicurezza per spiegare l'accaduto ma i colpevoli ovviamente non sono stati trovati dato che erano tanti e con il casco addosso vedevo poco e soprattutto respiravo male data l'agitazione, siccome non sapevo chi fosse stato mi sono rivolto a un commissariato di polizia per sporgere denuncia contro l'organizzazione ma mi hanno detto che non potevo......morale della favola non posso far nulla per ottenere giustizia....me ne sono andato pieno di rabbia, e non posso credere a cio che e' successo, ero venuto per divertirmi e per stare tra la gente con un bel costume ma sono stato solo danneggiato."

La violenza subita da Gennaro è stata tale che oltre a che distruggere il suo costume faticosamente costruito prima con un dispendio di tempo, energie e denaro, ha mandato il ragazzo in iperventilazione che logicamente ha offuscato ancor di più la visuale del casco che aveva indosso, impedendogli di riconoscere i suoi aggressori. Ma oltre il danno la beffa, perché il giovane una volta corso incontro alla sicurezza e ancor peggio, alle nostre forze dell'ordine, ha scoperto l'amara verità: l'impossibilità di sporgere denuncia ed avere per lo meno un risarcimento economico per l'ingiustizia subita. Questo porta a Gennaro rabbia e sconforto, oltre che un grande dolore fisico e psicologico:

"Volevo ringraziare l'organizzazione del napoli comicon per permettere che accadano queste cose, perche' ovviamente e' successo a me ma ricordo che c'erano anche dei bambini li, e se fosse successo a un bambino sarebbe stato molto peggio. Volevo ringraziare la sicurezza soprattutto che controlla davvero con il culo chi entra in fiera, complimenti davvero, inutile dire che non verro' mai piu' a una fiera del genere e esorto a non andarci anche chi come ama divertirsi e fare cosplay, ormai il comicon e' solo un covo di vandali, e spero vivamente che tutti seguano il mio consiglio."

Conclude infine lo sfogo, sul suo status Facebook:

"Detto cio' basta cosi, spero che vengano presi seri provvedimenti, perche' a uscirne danneggiato sono stato io sia moralmente e sia economicamente dato che per realizzare il mio costume ho speso molti soldi...ora non mi rimane piu' nulla, solo rabbia nel cuore. Buona giornata a tutti."

Com'è possibile che succedano queste cose?
Come si può in una manifestazione in cui, come sollecita lo stesso Gennaro, partecipano anche dei bambini talvolta non accompagnati, avvenire simili drammi? Nella sfortuna se vogliamo, Gennaro è stato anche fortunato, perché oltre a varie contusioni, poteva subire danni molto più gravi, e nel frattempo nessuno ha potuto aiutarlo o tendergli una mano, né le persone che erano pagate per evitare che queste situazioni si presentassero, né le forze dell'ordine, nella fattispecie, la Polizia di Stato. E' giusto che un appassionato venga demotivato e spaventato al punto da decidere di non frequentare più questo genere di ambienti?

In seguito allo sfogo e alla sua storia, Gennaro ha ricevuto una valanga di "Mi piace", commenti e condivisioni nei più importanti portali d'animazione e manga in Italia, in segno di solidarietà da parte degli appassionati, mentre stampa e media lasciano l'accaduto nel più totale silenzio. In mezzo a tanti ovviamente, i soliti luoghi comuni carichi di razzismo, discriminazione e volgarità, che hanno immediatamente suscitato la logica indignazione dei napoletani e un articolato sfogo sopra le righe del buon Dario Moccia, popolare YouTuber.




Tutto è bene quel che finisce bene? Proprio no, ma almeno Gennaro potrà farsi giustizia in quanto è notizia di oggi, domenica 28 aprile 2013, che i colpevoli dell'accaduto, sono stati identificati. Riporta infatti la redazione tramite la sua pagina Facebook:


"Comunichiamo a tutti che ieri subito dopo la segnalazione di Gennaro Aliperti la nostra security ha rintracciato i colpevoli che hanno danneggiato il costume del ragazzo, che fortunatamente non ha subito alcun danno fisico! Gennaro potrà procedere con la regolare denuncia quindi.
Ci dispiace per quello che è successo, non è questo lo spirito di Napoli COMICON e sappiamo che la maggior parte di voi viene solo per divertirsi e non per dare fastidio. Quindi se vedete anche solo un anomalia riferitelo subito alla sicurezza, come ieri l'intervento sarà immediato! Il nostro personale sarà, come sempre, presente sia all'interno che all'esterno per assicurarsi che tutto proceda per il meglio. Grazie"

L'ignoranza, la cattiveria, la mancanza di rispetto ed educazione sono senza quartiere. Questo sarebbe potuto succedere in una qualsiasi città italiana, il problema è che non deve succedere: la storia di Gennaro è solo l'ultimo e il più grave in termini di incidenti di questo tipo. I racconti di altri casi analoghi si registrano in diverse zone d'Italia nel corso di manifestazioni ufficiali e non, quali meeting volti ai fan. Un ragazzo che vive una passione sana che non mette in pericolo la sua incolumità e quella altrui, è giusto passi questo genere di esperienze? Perché non riusciamo nel 2013, a rispettare qualcuno che si diverte e vive il proprio tempo libero in modo diverso dal nostro? La sicurezza come ha fatto a non accorgersi di quanto stava succedendo in quegli interminabili minuti? E ancor peggio, possibile nessuno dei passanti abbia avuto modo, possibilità e soprattutto il coraggio d'intervenire per aiutare Gennaro? Tanti, troppi quesiti privi di risposte efficaci e soddisfacenti, motivati dalla rabbia di non essere riusciti ad evitare quella ferita rattoppata poi con un cerotto, ma che lascia la sua cicatrice indelebile nel cuore di un ragazzo che quel giorno era uscito di casa e si era messo in viaggio al solo scopo di divertirsi, vestendo i panni di uno dei suoi eroi.

Gennaro poteva essere chiunque di noi quel giorno andava ad una fiera del fumetto. La sua storia poteva essere quella di ognuno. Mettiamoci una mano sul cuore e sulla coscienza, ed evitiamo che si ripeta ancora.

sabato 9 giugno 2012

2x32 - E3 2012: Ubisoft domina, next-gen alle porte, Nintendo crolla

Diciamocelo: ci sono tre eventi che permettono ai giocatori di posare il pad e staccare gli occhi dal loro gioco preferito del momento, e sono quelli che riguardano i giochi preferiti che verranno, ossia GamesCon, Tokyo Game Show ed E3. Proprio quest'ultimo si è concluso da poco ed è tempo di tirare le somme, visto che la delusione generale è stata cocente e costante nel pubblico così come nella critica: Ubisoft che sorprende ed incanta, softwarehouse giapponesi sottotono, Nintendo che era sinonimo di divertimento ed originalità, non è più la casa delle idee, e sguardi volti al futuro per la prossima generazione di console... ma andiamo con ordine.


Partiamo dai vincitori. Tutti si aspettavano dopo le parole di qualche mese fa inerenti ad un lancio pubblicitario senza precedenti, che la francese Ubisoft puntasse tutto sull'ultimo ed imminente capitolo di punta della sua saga principale, Assassin's Creed III, eppure è stato presentato un sorprendente nuovo ip che lo ha messo totalmente in ombra: Watch Dogs. In uscita nel 2013 per pc e console (anche se non è stato specificato quali), il gioco in terza persona vede al centro tattiche di spionaggio, stealth, e sparatutto, in quello che è stato definito, il mix futuristico fra GTA ed Assassin's Creed. Nella demo mostrata oltre alla cura del dettaglio e ad un realismo impressionante, possiamo vedere come il protagonista riesca a rintracciare e pedinare il proprio obiettivo, tramite cimici, rilevatori e strumenti d'avanguardia che disturbano le comunicazioni, fino ad un incredibile inseguimento ed uno scontro a fuoco. 


Diversamente spettacolare, ma altrettanto divertente, arriva il sequel dell'assodato Rayman Origins, in esclusiva Nintendo, dal titolo Rayman Legends: il gioco si presenta coloratissimo e originale nei suoi ricchi e dettagliati scenari in 2D, e sfruttando il nuovo pad permetterà l'utilizzo di sfiziose ed interessanti features caratteristiche della console della grande N.


Square-Enix non è rimasta a guardare e ci ha mostrato dapprima una demo con il gameplay del nuovo Tomb Raider, remake delle avventure della storica Lara Croft di cui abbiamo parlato proprio qualche giorno fa; le analogie con Uncharted sono moltissime, ma è un lato estremamente positivo viste le bellissime ambientazioni e le atmosfere action, che offrono anche numerose sfide soddisfacenti per il giocatore.


Ma come se non bastasse ha presentato niente poco di meno che una tech-demo di... Final Fantasy! Calmate i vostri animi se speravate una demo del gameplay di Final Fantasy Versus XIII, purtroppo, a distanza di quattro anni dal suo annuncio, non c'è niente di nuovo e i fan cominciano a tremare... ma se c'è qualcosa che le tech-demo ci hanno insegnato, è che quando Square-Enix le mostra, la nuove generazione di console è alle porte: lo era con quella di Final Fantasy VIII per PS2 e quella di Final Fantasy VII per PS3, ebbene, ci si trova di fronte ad un nuovo personaggio femminile nota come Agni, che sembra trovarsi in una sorta di favelas brasiliana attaccata da misteriose creature che la costringono dapprima alla fuga e successivamente ad attaccare invocandone altre. Le capacità del nuovo Luminous Engine sono stupende, ma il problema degli ultimi capitoli dello storico JRPG erano i contenuti più che la forma, avrà capito i propri errori? Provate a ricordarglielo compilando il form di gradimento presente nel sito ufficiale inglese, dopo aver visionato il video qui di seguito.


Parlando invece di sostanza e qualità oltre che belle apparenze, non possiamo assolutamente dimenticarci di Naughty Dog: i papà di Crash Bandicoot ed Uncharted, ci deliziano con una gameplay demo di The Last of Us, esclusiva PlayStation 3 in uscita nel 2013, un nuovo survival horror in grado di fare le scarpe a quello che una volta era Resident Evil: la storia comincia in una zona di quarantena, in un quartiere di una città somigliante a Boston, venti anni dopo la diffusione del fungo che ha trasformato le persone in zombie. Ellie è nata proprio in quella città. È una ragazza sveglia, a cui piacciono cose appartenenti al "mondo di prima", come la musica e i libri. Joel vende droghe e armi tramite il mercato nero della zona. È un ex cacciatore e pare abbia ucciso un bel po' di persone innocenti, in passato. Viene reclutato da un amico in punto di morte perché porti Ellie fuori dalla zona di quarantena, per motivi sconosciuti. Ma le cose vanno male, i militari vengono coinvolti e Joel fugge con Ellie per mantenere la promessa fatta all'amico morente. Un ottimo titolo in terza persona che mescolerà azione, stealth e cinematic action.


E parlando di survival-horror non possiamo fare a meno di citare il riuscitissimo ZombiU, un misterioso titolo legato agli zombie e ambientato nella Londra post olimpiadi. Del gioco è stato mostrato solo un suggestivo trailer ricco di scene molto crude e di stop motion, una telecamera esplora svariate scene mentre il tempo sembra congelato svelando particolari sempre più macabri mentre un misterioso morbo sembra intaccare in modo sempre più esteso un corpo sano. Il livello di difficoltà è molto alto, visto che come è stato annunciato, per perdere nel gioco, basterebbe un solo morso.


Anche i fan di manga ed anime avranno il loro bel da fare, visto che sono stati annunciati fra gli altri, Dragon Ball Z Kinect che sfrutterà l'omonima periferica XBOX 360 per farvi combattere in primo luogo nel primo picchiaduro in prima persona, Hokuto no Ken: Hokuto Musou II e One Piece: Kaizoku Musou, che come il nome evoca, si tratterà rispettivamente di titoli sulla falsa riga dei vari Dynasty Warriors di Koei Tecmo e che tratteranno rispettivamente la seconda parte del manga e la storia dell'intera prima parte della serie, una corposa avventura lunga oltre cinquanta volumi.


Molto attesa anche l'ultima fatica creata dalla congiunzione degli sforzi di Level 5, famosa per i brillanti capitoli di Dragon Quest e lo Studio Ghibli, artefice della trasposizione in realtà delle fantastiche storie ideate dal maestro Hayao Miyazaki, il JRPG Ni no Kuni. Il gioco alterna superbe sequenze animate ad una pulitissima grafica in cel-shading ad una poetica storia pluri-premiata dalla critica. Già nella fine di gennaio 2013, i giocatori di PlayStation 3, potranno giocarci grazie ad una traduzione testuale italiana e ad un doppiaggio a scelta fra quello inglese o giapponese.


Eppure, al di là di quest'ultimi, sono davvero pochi i titoli notevoli presentati dal Giappone, il settore videoludico del Sol Levante stagna in cattive acque a causa di una carenza di originalità e qualità, e lasciandosi surclassare dagli occidentali. Ne è una prova Nintendo, leader nel settore delle idee e dell'innovazione, che si era ripromessa di conquistare gli hardcore-gamers con WiiU, la sua nuova piattaforma, eppure ha presentato una line-up di titoli piuttosto scialba e che non convincerebbe un ipotetico neo-giocatore all'acquisto della stessa visto che alcune delle famigerate esclusive lo sono solo temporalmente e che non avrebbe senso acquistare una nuova console per giocare solo i soliti titoli dell'idraulico battuto, Super Mario e l'elfo guerriero per eccellenza, Link, protagonista della leggendaria saga The Legend of Zelda in alternativa a dei multipiattaforma già presenti nella console in possesso da diverso tempo addietro (qualcuno ha nominato Batman: Arkham City?). Come se ciò non bastasse i primi venditori online pronosticano dei prezzi esosi in prevendita per la console: 350€ per una WiiU dotata di un singolo pad/tablet, 170€ per un secondo pad/tablet e 75€ per un pad professionale. Sul fronte portatile, un'altra grande scivolata è stata registrata ed è dovuta a causa di una leggerezza nel corso della progettazione della sua ultima console, la Nintendo 3DS: parrebbe che molti dei software di prossima uscita richiedano una famigerata levetta analogica destra che il modello attualmente in commercio non ha: per venire incontro a questa esigenza, Nyko ed altre marche leadership nella progettazione di questi accessori, hanno creato dei case aggiuntivi dove incastonare la console, ottenendo tuttavia risultati estetici poco gradevoli e scomodi all'impugnatura. Per questo motivo, Nikkei e Famitsu rumoreggiano l'uscita di un Nintendo 3DS XL che possa vantare una distribuzione adeguata dei tasti e l'ingresso della famigerata levetta analogica a destra, simmetricamente prediposta a quella sinistra. Inutile dire che i possessori del primo modello sono giustamente adirati per questa scelta, complice dapprima il corposo taglio di prezzo, ed ora questo: si ha l'idea di aver acquistato un prodotto riuscito a metà e messo sul mercato in fretta e furia. 


Questa serie di notizie ha fatto sì che le quotazioni di Nintendo in borsa crollassero come mai prima d'ora nella storia della casa: 2.68 punti percentuale. Gli investitori, invece, sembrano essere rimasti notevolmente colpiti dalla performance di Sony, le cui azioni sono invece aumentate del 2.14% sul Tokyo Stock Exchange , e del 3.12% sul mercato azionario di New York. Ubisoft, invece, è stata la società che ha guadagnato molto più rispetto alla concorrenza precedentemente citata, con il suo bel più 5%.
  • Ubisoft (+5%)
  • Sony-New york (+3.12%)
  • Sony-Tokyo Stock Exchange (+2.14%)
  • Nintendo (-2.68%)
Cosa ci riserverà il futuro? E' giunta l'alba delle nuove generazioni? Questo E3 2012 è stato decisamente sottotono, e tutti sembrano essersene resi conto: dagli addetti ai lavori ai consumatori. Incrociamo le dita su ciò che accadrà, ma prima come al solito, mettete il gioco in pausa!

sabato 2 giugno 2012

2x29 - Il prequel di Tomb Raider a metà fra Cast Away e LOST

Se parliamo di esplorazione ed avventura, i videogiocatori di tutto il mondo ricorderanno la profanatrice di tombe e tesori, Lara Croft, iconica ed erotica protagonista d'eccellenza della fortunata serie Tomb Raider. Nei vari capitoli delle sue avventure,  l'archeologa britannica visitava tempi e fortezze dimenticate dal tempo e nascoste negli angoli più remoti del globo selvaggio imbattendosi in intricati enigmi e rebus da risolvere, oltre che pericolosi avversari. Da allora, sono trascorsi 15 anni, e dopo innumerevoli sequel e spin-off, Square-Enix (Final Fantasy, Dragon Quest) e Crystal Dynamics (Legacy of Kain: Soul Reaver, Pandemonium), riscrivono le origini in salsa cinematografica, mescolando atmosfere dark ed horror ad action e drama, portandoci a scoprire come Lara è diventata la tomb raider che tutti conosciamo. 


"Tomb Raider esplora le cupe e avventurose origini di Lara Croft e la sua trasformazione da giovane donna timorosa a navigata avventuriera. Armata solo del suo istinto naturale e della capacità di spingersi oltre i limiti della sopportazione umana, Lara deve combattere per svelare il passato oscuro di un'isola dimenticata e sfuggire alla sua morsa inesorabile."


Come la sinossi ufficiale lascia immaginare, il gioco che da molti è stato definito un reboot, è più catalogabile come un prequel, in quanto è il primo capitolo che affronta le origini della protagonista, a malapena accennate nella storica saga principale. Da un punto di vista narrativo, è molto coraggiosa la scelta di snaturare il personaggio originariamente sviluppato da Core Design (Chuck Rock, Hook) e distribuito da Eidos (Hitman, Lego: Star Wars): Lara non è l'affabile e navigata esploratrice che con pistole alla mano si lancia in mirabolanti acrobazie e combattimenti, sicura di sé e delle proprie capacità; ma niente poco di meno che una neo-laureata al suo primo incarico. Appare preoccupata al pensiero dei pericoli che la attendono, dimostrando poca fiducia in se stessa, ciononostante, ha già tutte le doti della grande avventuriera che è destinata a diventare. Unisce il coraggio a una profonda morale: è intelligente, intraprendente e determinata come poche. Insomma, un personaggio che ben poco sarebbe possibile a ricondurre all'attrice Angelina Jolie, volto di Lara nell'omonimo adattamento cinematografico.


La scelta di produrre un gioco con tinte simili è azzardata, e la paura che questo possa snaturare il personaggio è tanta, eppure sono piaciuti tanto i trailer ad oggi diffusi e il senso di realismo ed umanità donati alla nuova Lara Croft che si troverà a dover gestire nelle sue fasi iniziali di gioco molto simili ad un tutorial -che le cambierà la vita...- in cui imparerà a cacciare, arrampicarsi, fabbricarsi una lancia, accendersi un fuoco, costruire un rifugio sicuro e tutta quelle serie di azioni a cui un brillante Tom Hanks ci ha abituati nella bellissima interpretazione in Cast Away. Ma parlando di naufragi è impossibile non citare l'influenza che ha donato LOST al titolo, mietendo vittime e inserendo misteri sparsi qua e là nell'isola, che porteranno i personaggi ad interagire anche con forze misteriose oltre che fra di loro. A ciò verranno aggiunti colpi di scena di stampo hollywoodiano come Uncharted ci ha abituati ed atmosfere avventurose respirate con l'intramontabile serie Indiana Jones.

Tomb Raider in uscita il 5 Marzo 2013 per PlayStation 3, XBOX360 e PC, si appresta ad essere il capitolo in grado di ravvivare e riscrivere la saga caduta da tempo nel dimenticatoio complici seguiti poco ispirati e catturare una nuova fetta di giovani esploratori e cacciatori di tesori.

martedì 3 maggio 2011

1x03 - PSN-Gate

Una brutta sorpresa è stata rinvenuta nell’uovo di Pasqua dei player di tutto il mondo nel corso delle recenti festività, si tratta di un attacco hacker ai danni del PlayStation Network, che ha messo Sony in ginocchio tra azioni legali da parte delle associazioni per la difesa dei consumatori e gli stessi utenti che rischiano ora di veder pubblicati i loro dati personali nel world wide web.

Ma andiamo con ordine; quello che è stato definito da media ed analisti come PSN-Gate, è cominciato venerdì 20 aprile, quando gli utenti PlayStation 3 e Playstation Portable di tutto il mondo, erano impossibilitati dall’accedere ai servizi online offerti da PlayStation Network, portale multimediale che permette l’acquisto e il noleggio di giochi, film in alta definizione, demo e altri servizi a diletto dei giocatori casalinghi come la possibilità di chattare e giocare in multiplayer ad-hoc, sfidandosi in competizioni di tutti i tipi. Gli smanettoni afecionados hanno avuto più volte modo di constatare che quando il servizio non era disponibile, Sony non mancava di comunicarlo con doveroso anticipo previo blog o comunicazioni ufficiali, ma stavolta il silenzio del colosso giapponese si è prolungato tanto al punto d’arrivare a sfociare nelle festività pasquali, dove l’afflusso d’utenza era talmente elevato da essere impossibilitati a nascondere la verità dei fatti.


Il caso che ha catturato l’interesse dei media, non ha lasciato Sony altre possibilità se non dichiarare apertamente: “Il servizio è in manutenzione a causa di un’intrusione esterna”.

Numerosi sono stati gli attacchi hacker che hanno indebolito e violato l’infrastruttura che ospitava i server Sony. I più maliziosi han subito ricollegato l’evento alle minacce del gruppo Anonymus che più volte ha criticato pubblicamente Sony per l’aggressività con cui ha gestito l’azione legale con GeoHot, scopritore della falla nel sistema di sicurezza della console che permetteva l’avvio di giochi pirata e lo sblocco di trofei e contenuti in maniera illecita; eppure non è responsabilità loro e ad oggi nonostante le numerose indagini, non è stato possibile risalire al colpevole.

Se la situazione si è presentata già in orgine spigolosa ed imbarazzante, a complicare il fatto v’è anche l’ammissione di Sony che non v’è alcuna garanzia che la privacy degli utenti sia rimasta invariata. Infatti, gli utenti di tutto il mondo per accedere ai servizi del PlayStation Network devono fornire dati quali nome, cognome, comune ed indirizzo di residenza, nonché estremi di fatturazione per acquistare e noleggiare contenuti multimediali. Questa amara sorpresa ha spinto il papà di Crash Bandicoot e Kratos a suggerire gli utenti di bloccare la propria carta di credito in attesa di buone nuove, guadagnandosi altresì l’attenzione delle federconsumatori di tutto l’occidente, che ha inflitto il colpo finale nel momento in cui Sony ha infine ammesso che i dati personali degli utenti sono stati ufficialmente trafugati.

Numerose azioni legali e class action sono state intraprese a carico del monolite nero, e a poco sono servite le parole di Sony secondo le quali i dati rubati siano comunque criptati e difficilmente riutilizzabili dal malvivente di turno, visto che nel giro di pochi giorni le azioni della casa sono logicamente crollate.

E’ dunque finita l’Epopea PlayStation Network?
Sembrerebbe di sì, visto che Sony ha dichiarato che nel mese di maggio la situazione verrà lentamente ripristinata e ciascun utente avrà diritto ad un risarcimento previo bonus o download content ancora da quantificare (si vocifera un mese d’abbonamento gratuito al servizio PlayStation Network Plus e ad alcune demo e Minis esclusive), e il ritorno alla normalità per i servizi online.

Sarà veramente così o un nuovo attacco è all’orizzonte?
Ai posteri non rimane che attendere.